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NOBEL

utenteamministratore - 23 Gennaio 2016

L�idea � stata lanciata nientemeno che da una “internazionale” di accademici provenienti da Oxford, Princeton, Harvard, Cornell e Copenaghen: candidare le isole greche, sempre in prima linea nell’accoglienza dei rifugiati, in particolare siriani, al Nobel per la Pace.

Non solo Lampedusa, quindi, altra isola che sta dando il meglio di s� proprio di fronte a chi abbandona il proprio Paese per fuggire dalla guerra, ma anche le isole dell�Egeo vedono ora riconosciuto il proprio impegno umanitario a livello internazionale.

Gli accademici si sono quindi occupati di mettere nero su bianco la bozza della candidatura a favore degli abitanti delle isole greche di Lesbo, Kos, Chio, Zante, Samo e Lero, i cui pescatori spesso devono sospendere la loro attivit� per soccorrere gli uomini in mare.

Ma l�idea ha subito fatto il giro del mondo. Il sito specializzato Avaaz ha lanciato una petizione per sostenere la candidatura al Nobel delle isole greche superando le 700mila firme entro il 31 gennaio, data ultima per avanzare le candidature. Questa la motivazione: �La popolazione delle isole greche dell’Egeo ha fatto e fa il possibile per aiutare i rifugiati siriani [�] La solidariet� che hanno dimostrato non deve essere dimenticata, perch� costituisce un contributo importante alla stabilit� e alla pace nel mondo�.

Del resto solo nel 2015 gli abitanti di Lesbo, Chio, Zante, Kos, Leros hanno visto sbarcare sulle proprie coste pi� di 800mila rifugiati. Il Nobel per la pace sar� assegnato a Oslo il prossimo autunno.

Mappa di Zante